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5 BIRILLI
Cap. 1 - DISPOSIZIONI GENERALI
ART. 1 - APPLICAZIONE DELLE REGOLE
1.
Le regole previste nel presente Regolamento di gioco del biliardo sono
applicabili a tutte le manifestazioni ufficiali riconosciute dalla FIBiS.
2.
I casi non previsti dal presente regolamento di gioco e i casi di forza
maggiore saranno regolati dal Delegato della FIBiS unitamente al Direttore
di Gara.
Cap. 2 - STRUMENTI DI GIOCO
ART. 2 - BILIARDO, SPONDE, PANNO
In qualsiasi gara patrocinata dalla FIBiS è fatto divieto ai giocatori
utilizzare strumenti e/o attrezzi di gioco, anche ausiliari, che non siano
stati omologati dalla FIBiS medesima.
A tal riguardo i Direttori di gara e/o gli Arbitri sono tenuti a controllare
tutti gli attrezzi prima dell'inizio della partita.
1.
Il biliardo è un tavolo che ha la parte superiore rettangolare
rigorosamente piana ed orizzontale.
2.
Il tavolo del biliardo è formato da una lastra di ardesia, di uno
spessore minimo di 45 mm, o di qualsiasi altro materiale omologato.
3.
La delimitazione del rettangolo di gioco stabilita dalle sponde di caucciù
aventi uno spigolo all'altezza di 37 mm; è ammessa una tolleranza
in più o in meno di 1 mm..
4.
Le dimensioni della superficie di gioco sono di 1,42 x 2,84 mt. è
ammessa una tolleranza in più o in meno di 5 mm...
5.
Le sponde in caucciù la cui larghezza orizzontale misura cm. 12,5
sono fissate per tutta la lunghezza alle quattro sponde esterne.
Le sponde devono essere prodotte solo con materiale omologato.
6.
Sulla superficie orizzontale esterna che delimita le sponde devono essere
applicati dei segni indelebili chiamati "diamanti", posti a
intervalli regolari corrispondenti ad 1/8 della lunghezza della superficie
di gioco. Né la marca del costruttore né alcun altro segno
possono essere applicati sulla superficie orizzontale esterna che circonda
le sponde.
7.
Il panno che ricopre il biliardo deve essere di materiale, qualità
e colore omologati.
Il panno deve essere aderente all'ardesia e alle sponde.
8.
L'altezza del biliardo, calcolata dalla superficie dal suolo alla superficie
orizzontale esterna che lo inquadra, deve essere da un minimo di 75 cm.
ad un massimo di 80 cm.
9.
I biliardi destinati ad un torneo ufficiale devono essere muniti di un
dispositivo di riscaldamento elettrico che elemini l'umidità dell'ardesia
e del tappeto. Questo dispositivo, azionato da un termostato, sarà
messo in funzione dopo aver montato i biliardi e lo rimarrà per
tutto il periodo della gara, al fine di assicurare il miglior scorrimento
possibile.
ART.
3 - BILIE, BIRILLI, GESSO
1.
a) Le bilie utilizzate per il gioco ai 5 birilli sono tre, di diverso
colore: una bianca, una gialla e una rossa detta anche pallino.
Esse devono essere omologate, relativamente a materiale di fabbricazione,
misura e peso.
b) La forma delle bilie deve essere rigorosamente sferica, devono avere
un diametro compreso tra 61 e 61,5 mm. ed un peso compreso tra i 205 e
220 grammi o altro peso comunque omologato. Per quanto concerne le suddette
misure di peso si specifica che la differenza fra la bilia più
pesante e quella più leggera non deve essere superiore a 2 (due)
grammi.
2.
I Birilli, prodotti con materiale omologato, devono avere:
a) una forma cilindroide;
b) un'altezza di 25 mm.;
c) un diametro di 6 mm. alla parte superiore e di 10 mm. nel punto più
largo della parte inferiore ed una base di 7 mm.
3.
Il Gesso deve essere prodotto con materiale omologato, tale da non sporcare
eccessivamente la superficie di gioco. Al fine di permettere una migliore
scorrevolezza della stecca sulla mano di appoggio i giocatori possono
utilizzare polvere di talco o un guanto.
ART.
4 - STECCA, RASTRELLO
1.
Il movimento delle bilie sul rettangolo di gioco è impresso da
un attrezzo definito "stecca".
a) La stecca, il cui marchio deve essere omologato, è un attrezzo
allungato, di forma vagamente conica, di peso e lunghezza variabili (senza
alcun limite), costruita in legno o metallo o altri materiali.
Essa può essere costituita da un unico segmento o da due o più
segmenti, tra loro separabili e sostituibili. All'estremità del
segmento più sottile (detto anche "puntale") è
applicato il "girello" (detto anche "cuoietto" o "coramino").
b) Il "girello", di cuoio o materiale simile, è più
morbido degli altri materiali che compongono la stecca ed è con
questo, ed esclusivamente con questo, che il giocatore deve imprimere
il movimento alla bilia battente.
c) Il giocatore durante la partita, previa autorizzazione dell'Arbitro,
può utilizzare una o più stecche o parte di esse sempreché
siano omologate.
2.
Il giocatore durante la partita ha la possibilità di servirsi per
effettuare il tiro dell'ausilio di un attrezzo, omologato, definito "rastrello"
(piccolo cavalletto di materiale vario che è collegato ad una leva
di legno o metallo). Il "rastrello" sostituisce, in alcune posizioni
di gioco particolarmente scomode, la mano del giocatore, di appoggio alla
stecca, sul rettangolo di gioco.
ART.
5 - LOCALIZZAZIONE DELLE PENITENZE, DEI PUNTI E LINEE DI POSIZIONE
1.
a) Le "penitenze" sono quattro, due per ogni quadrato. Esse
vanno segnate a forma di cerchio (diametro 7 mm.) sul piano di gioco.
Servono per posizionare una bilia e/o il pallino nei casi previsti.
b) Le "sedi dei birilli" vanno segnate come le penitenze e sono
ubicate al centro del piano di gioco a forma di "croce greca".
Sono 5 (oppure 9 per la specialità Goriziana) e servono per posizionare
i birilli.
2.
Le "linee di posizione" devono essere tracciate, sul piano di
gioco, in modo che risultino visibili, ma non eccessivamente marcate.
ART.
6 - ILLUMINAZIONE
1.
La luce proiettata su tutta la superficie del biliardo non deve essere
inferiore a 520 lux.
2.
La luce proiettata non deve essere di forte intensità per non arrecare
accecamento che avviene, in vista diretta, a 5000 lux.
3.
La distanza tra le lampade e la superficie del rettangolo di gioco deve
essere minimo di 1 (uno) metro.
4.
La sala dove si svolge la manifestazione non deve essere totalmente oscurata
ma avere un'illuminazione di almeno 50 lux.
Cap.
3 - SCOPO DEL GIOCO, LA PARTITA
ART.
7 - SCOPO DEL GIOCO
1.
a) Ogni partita, unica o articolata in più manche (sempre in numero
dispari), ha un traguardo costituito da un numero prefissato di punti
e lo scopo del gioco è quello di realizzarli.
b) Il giocatore che raggiunge o supera il traguardo punti per primo, viene
dichiarato vincitore. I punti eccedenti il limite suddetto non hanno alcun
valore.
2.
I giocatori per tutta la durata della partita eseguono, alternativamente,
un tiro ciascuno.
3.
I tiri si suddividono in:
a) tiri regolari senza realizzazione di punti;
b) tiri regolari e realizzazione di punti validi (o positivi);
c) tiri regolari e realizzazione di punti persi (o negativi);
d) tiri irregolari.
4.
Sono tiri regolari senza realizzazione di punti quelli in cui la bilia
battente tocca la bilia avversaria, in qualunque modo, senza abbattere
ne toccare la bilia rossa.
5.
Sono tiri regolari e punti validi (da assegnare al giocatore che ha effettuato
il tiro) quelli in cui:
a) la bilia battente colpisce la bilia avversaria e questa abbatte uno
o più birilli;
b) la bilia battente colpisce la bilia avversaria che a sua volta colpirà
quello rossa;
c) la bilia battente colpisce prima la bilia avversaria e poi la bilia
rossa;
d) la bilia rossa, dopo essere stata colpita come descritto nelle situazioni
b) e c), abbatterà uno o più birilli;
e) la bilia avversaria e la bilia rossa, dopo essere state colpite come
descritto nel caso c) abbattono singolarmente, o contemporaneamente, uno
o più birilli.
6.
Sono tiri regolari e punti persi, (da assegnare all'avversario), quelli
in cui:
a) la bilia battente, prima colpisce la bilia avversaria e poi abbatte
uno o più birilli;
b) la bilia battente, prima colpisce la bilia avversaria e poi colpisce
un birillo già abbattuto spingendolo ad abbattere altri birilli.
7.
Tiri irregolari:
a) sono irregolari tutti i tiri (o posizioni di tiro) viziati da uno qualsiasi
dei falli elencati al capitolo V - Art. 24;
b) i tiri (o posizioni di tiro) irregolari hanno come conseguenza l'assegnazione
della relativa penalità, nonché dei punti eventualmente
realizzati, all'avversario, che beneficerà del tiro con bilia libera.
ART.
8 - CALCOLO ED ASSEGNAZIONE DEI PUNTI
1.
Il valore dei punti dei birilli è il seguente:
a) i birilli esterni: 2 punti ciascuno;
b) il birillo centrale: 4 punti, se abbattuto con altri birilli; 8 se
abbattuto da solo anche col castello incompleto;
2.
Il valore dei punti di pallino "bilia rossa" è il seguente:
a) la battente, dopo aver colpito la bilia avversaria, colpisce o si ferma
in posizione di "bilia a contatto" con la bilia rossa: 4 punti;
b) la battente colpisce l'avversaria e questa a sua volta colpisce o si
ferma in posizione di "bilia in contatto" con la bilia rossa:
3 punti;
c) se entrambi i casi (2a e 2b) si verificano nello stesso tiro viene
assegnato un solo valore, cioè quello relativo al primo contatto
con la bilia rossa.
3.
I punti dei birilli o della bilia rossa vengono sommati per avere il totale
dei punti realizzati nel tiro.
4.
In nessun caso i punti realizzati in un tiro possono essere assegnati
in parte a un giocatore e in parte all'altro.
5.
Al termine di ogni tiro in cui sono stati realizzati punti, l'Arbitro
annuncia il totale dei punti e il nome del giocatore al quale vanno assegnati.
ART.
9 - INIZIO DELLA PARTITA
1.
Prima dell'inizio della partita i giocatori possono effettuare tiri di
prova per un tempo massimo di 3 minuti ciascuno.
2.
La partita ha inizio al momento in cui l'Arbitro, alla scadenza del termine
dei tiri di prova, colloca nei punti predisposti sul rettangolo di gioco
birilli e bilie per il tiro di acchito.
ART.
10 - ACCHITO
1.
Il tiro d'acchito è quello che consente di acquisire il diritto
di precedenza sulla effettuazione del tiro di inizio della partita.
Prima dell'acchito l'Arbitro indica la zona di gioco che corrisponde ad
una delle due sponde corte del biliardo, cioè quella dove si posizioneranno
i giocatori.
Tale sponda si definisce convenzionalmente "sponda corta inferiore"
e la parte del biliardo che la riguarda "quadrato inferiore del biliardo",
mentre la parte opposta diventa automaticamente quadrato superiore del
biliardo.
Prima del tiro d'acchito l'Arbitro posiziona:
a) birilli nelle rispettive sedi; b) la bilia rossa sulla penitenza centrale
superiore; c) la bilia bianca a destra e la bilia gialla a sinistra sulla
linea di partenza di un asse orizzontale immaginario all'altezza della
penitenza centrale inferiore, su due punti posti a 30 cm dalle sponde
lunghe.
Se i giocatori si contendono la bilia da tirare, l'Arbitro effettua un
sorteggio.
2.
Il tiro di acchito consiste nell'accosto delle bilie alla sponda corta
inferiore e va effettuato con le seguenti modalità:
a) dopo aver collocato bilie e birilli come specificato ai commi 1a),
1b) e 1c) del presente articolo, l'Arbitro invita i due giocatori al tiro
con la propria bilia da indirizzare verso la sponda corta superiore;
b) le due bilie devono essere entrambe in movimento prima che una delle
due abbia toccato la sponda superiore. In caso contrario l'Arbitro riterrà
nulla l'azione e farà ripetere il tiro d'acchito;
c) il giocatore che per la seconda volta ritarda nel tirare la propria
bilia, rendendo nullo l'acchito, perde il diritto di scelta per la partenza.
3.
Se durante il tragitto le bilie si urtano, il giocatore che ha causato
l'urto perde il diritto di scelta per la partenza.
4.
Se durante il tragitto le bilie si urtano, ed è impossibile determinare
chi dei due giocatori abbia causato l'urto, l'Arbitro farà ripetere
l'acchito.
5.
Se le due bilie al termine del tragitto si fermano ad uguale distanza
dalla sponda corta inferiore, l'Arbitro farà ripetere l'acchito.
6.
Se una bilia, durante il tragitto urta il pallino e/o abbatte uno o più
birilli, il giocatore che l'ha giocata, perde il diritto di scelta per
la partenza.
7.
Il giocatore che fa fermare la bilia più vicino alla sponda corta
inferiore vince l'acchito e ha diritto di scegliere se iniziare la partita
o farla iniziare all'avversario.
8.
Il giocatore che esegue il tiro di partenza gioca esclusivamente con la
bilia bianca.
ART.
11 - POSIZIONE DI PARTENZA
1.
Prima del tiro di inizio della partita l'Arbitro:
a) posiziona la bilia gialla sulla penitenza vicina alla sponda corta
superiore;
b) lascia la bilia rossa nella posizione di acchito;
c) consegna la bilia bianca al giocatore che deve eseguire il primo tiro
lasciandola libera nel quadrato inferiore.
2.
Il giocatore che deve eseguire il tiro di partenza posizionerà
la bilia a sua discrezione nel quadrato del biliardo inferiore, servendosi
soltanto della stecca, ma senza usare il girello.
3.
Sul tiro di partenza non è permesso realizzare punti validi. Eventuali
punti, anche se realizzati con tiro regolare, sono considerati negativi.
4.
Se la partita è articolata in più manches e qualunque sia
il numero delle stesse, i giocatori si alternano nell'esecuzione del primo
tiro di manche e conservano fino al termine la stessa bilia assegnata
in virtù del tiro di acchito.
ART.
12 - PAUSA DURANTE LA PARTITA
1.
Una pausa può essere richiesta da uno o ambedue i giocatori solo
nelle partite articolate in più manches. Il tempo della pausa è
stabilito in 5 minuti.
2.
Se la partita viene disputata al meglio delle 3 manches, la pausa non
può essere effettuata.
3.
Se la partita si disputa al meglio delle 5 manche, la pausa avrà
luogo al termine della terza manche.
4.
Se la partita si disputa al meglio delle 7 manche, la pausa avrà
luogo al termine della quarta manche.
5.
Durante la pausa della partita si può procedere alla sostituzione
dell'Arbitro.
Si precisa che la sostituzione dell'Arbitro avviene su espressa richiesta
del medesimo.
E' fatto divieto al giocatore chiedere la sostituzione dell'Arbitro designato
per dirigere l'incontro.
ART.
13 - ABBANDONO DELLA PARTITA
1.
Il giocatore che abbandona il campo da gioco, senza l'autorizzazione dell'Arbitro,
o che smette di giocare durante una partita, perde l'incontro.
2.
Se l'abbandono di cui al punto 1 del presente articolo avviene per causa
di forza maggiore a decidere sarà il Direttore di Gara dopo aver
consultato l'Arbitro.
3.
Il giocatore che, per qualsiasi motivo, rifiuta di continuare la partita
dopo essere stato sollecitato dall'Arbitro a continuare il gioco, perde
l'incontro e viene escluso dalla gara.
4.
Il giocatore durante la partita, previa autorizzazione dell'Arbitro, può
sostituire una o più parti del suo attrezzo di gioco.
Se per dimenticanza il giocatore sostituisce o si appresta a sostituire
l'attrezzo di gioco senza aver chiesto l'autorizzazione all'Arbitro, tale
gesto non deve essere inteso come abbandono della partita.
Il giocatore tuttavia, se recidivo, viene ammonito dall'Arbitro e deferito
al Direttore di Gara che può decidere anche la perdita della partita
del giocatore per comportamento scorretto.
ART. 14 - FINE DELLA PARTITA, ATTRIBUZIONE PUNTI PARTITA E CLASSIFICA
1.
Partita unica: viene giocata, senza interruzione, sino al raggiungimento
del traguardo-punti prefissato.
2.
Partita a più manches: è divisa in più frazioni,
in numero dispari (al meglio di 3 manches, al meglio di 5, ecc.) e tutte
con lo stesso traguardo-punti. Essa termina, anche se non tutte le suddette
manches sono state giocate, quando uno dei due giocatori se ne è
aggiudicate un numero sufficiente e precisamente: 2 su 3, 3 su 5, 4 su
7, ecc.
3.
Se la partita a più manches viene disputata con formula di girone
all'italiana (ovvero: uno contro tutti), le classifiche relative vengono
compilate tenendo conto di quanto descritto ai successivi commi 4 e 5
del presente articolo.
4.
In una partita al meglio delle 3 manches i punti di partita e di manche
sono attribuiti come segue:
a) punteggio 2 a 0:
al vincitore: 1 punto di partita e due di manche;
al perdente: 0 punti di partita e zero di manche.
b)
punteggio 2 a 1:
al vincitore: 1 punto di partita e 2 punti di manche
al perdente 0 punti di partita e 1 punto di manche.
5.
In una partita al meglio delle 5 manches i punti di partita e di manche
sono attribuiti come segue:
a) punteggio 3 a 0:
al vincitore: 1 punto di partita e 5 punti di manche;
al perdente: 0 punti di partita e 0 punti di manche.
b)
punteggio 3 a 1:
al vincitore: 1 punto di partita e 4 punti di manche;
al perdente: 0 punti di partita e 1punto di manche.
c)
punteggio 3 a 2:
al vincitore: 1 punto di partita e 3 punti di manche;
al perdente: 0 punti di partita e 2 punti di manche.
Capitolo
IV - PRESCRIZIONI PARTICOLARI
ART. 15 - BILIE IN CONTATTO
1.
La posizione "bilie a contatto" si verifica quando, al termine
di un tiro, due bilie (o tutte e tre nel caso limite) aderiscono in un
punto qualsiasi della loro circonferenza.
Si possono pertanto verificare le seguenti condizioni:
a) la buia battente si trova nella posizione di contatto con la bilia
avversaria. Il giocatore può a sua discrezione:
a1) effettuare un tiro diretto allo scopo di spostare le due bile in due
traiettorie diverse senza tuttavia realizzare dei punti. In caso contrario
il tiro è ritenuto valido, ma i punti vengono assegnati all'avversario
senza aggiunta di alcuna penalità né assegnazione della
"bilia libera";
a2) giocare di sponda o di colpo di massé in modo da distaccare
la bilia battente senza muovere la bilia avversaria.
Per colpo di massé si intende il colpo effettuato con la stecca
dall'alto in basso che consente alla bilia battente di allontanarsi e
di ritornare nella direzione da cui è partita per effetto della
rotazione causata dal colpo.
Nell'esecuzione
dei tiri sopra descritti (a1 e a2) non è considerato fallo se,
al momento dello stacco, la bilia avversaria si muove, quasi impercettibilmente,
nella direzione della bilia battente. Questo movimento si verifica nella
stessa direzione di partenza della battente ed è dovuto al fatto
che la bilia, venendo a mancare il punto d'appoggio, adegua il proprio
baricentro alla base.
b)
la bilia battente si trova nella posizione di contatto con la bilia rossa.
Il tiro è regolare a condizione che la bilia rossa non venga spostata:
in caso contrario si commette fallo come previsto dall'art. 24.
Anche per tale tiro non si commette fallo se al momento dello stacco la
bilia rossa si muove, in analogia a quanto descritto al punto a2.
c)
la bilia avversaria in posizione di contatto con la bilia rossa.
Nessuna prescrizione particolare.
2.
Se la bilia battente si trova in posizione di contatto con una sponda
il giocatore non può giocare la bilia battente in direzione della
sponda alla quale è appoggiata, in caso contrario si commette un
fallo previsto dall'art. 24.
3.
In relazione ai commi 1 e 2 del presente articolo, si possono verificare
posizioni di gioco nelle quali non esiste una via d'uscita per effettuare
il tiro regolarmente. In tali evenienze il giocatore, nella piena consapevolezza
che comunque commetterà fallo e che il suo avversario avrà
diritto al tiro con bilia libera, può, a sua discrezione, effettuare
comunque il tiro allo scopo di posizionare le bilie in modo da ottenere
la migliore difesa.
ART.
16 - BILIE FUORI DAL BILIARDO
1.
Una bilia si considera fuori dal biliardo quando tocca la parte superiore
delle sponde oltre lo spigolo delle stesse anche se, successivamente a
uno o più rimbalzi, dovesse ricadere nel campo di gioco.
2.
Il tiro che provoca l'uscita dal biliardo di una o più bilie è
considerato fallo previsto dall'art. 24 e la relativa penalità
va aggiunta alla penalità di altro fallo eventualmente commesso
nel tiro e agli eventuali punti realizzati.
3.
Le bilie uscite dal biliardo vengono posizionate dall'Arbitro nel modo
seguente:
a) Se la bilia uscita è la battente, essa viene posizionata dall'Arbitro
sulla penitenza vicina alla sponda corta del quadrato opposto a quello
dove si trova la bilia avversaria; se detta penitenza fosse casualmente
occupata dalla bilia rossa, verrebbe utilizzata la penitenza corrispondente
dell'altro quadrato;
b) Se la bilia uscita è quella dell'avversario, l'Arbitro la consegnerà
al giocatore che ha diritto al tiro di bilia libera, collocandola nel
quadrato opposto a quello in cui si trova la bilia del giocatore che ha
commesso il fallo;
c) Se la bilia uscita è la rossa, l'Arbitro la posizionerà
nella penitenza centrale di inizio partita o in quella opposta corrispondente,
se la prima fosse occupata casualmente dalla bilia del giocatore che ha
commesso il fallo, ed infine consegnerà la bilia spettante al giocatore
che ha diritto al tiro con bilia libera.
d) Nelle ipotesi previste dal presente articolo ai commi 3b e 3c il giocatore
che ha diritto al tiro con la bilia libera, qualora lo ritenesse opportuno,
può avvalersi della facoltà prevista al comma 2 dell'articolo
18.
ART.
17 - ABBATTIMENTO DEI BIRILLI
I birilli si considerano regolarmente ubicati nella propria sede solo
quando non toccano alcuna bilia. Ne consegue che, se la sede di uno o
più birilli, nel corso del gioco, viene occupata da una bilia in
modo da rendere impossibile il rispetto ditale condizione, essi vengono
tolti dal campo di gioco e riposizionati nel momento in cui la sede è
di nuovo libera, a gioco fermo e prima del tiro successivo.
1.
Un birillo è considerato abbattuto nel momento in cui la sua base
perde completamente contatto con il tappeto.
2.
Se
un birillo viene abbattuto, ma riacquista autonomamente la posizione verticale
in un punto qualsiasi del piano di gioco, esso viene comunque considerato
abbattuto e riposizionato nella sede originaria.
3.
Quando un birillo, precedentemente abbattuto e giacente su piano di gioco,
viene nuovamente urtato e spinto ad abbattere altri birilli, questi vengono
conteggiati con gli altri. I punti realizzafi sono positivi se il birillo
in questione è stato urtato dalla bilia avversaria o dalla bilia
rossa, sono invece considerati negativi se l'urto è stato causato
dalla bilia battente.
4.
Se un birillo, senza essere abbattuto, è trascinato completamente
fuori dalla propria sede da una bilia o da un altro birillo già
abbattuto, esso verrà considerato abbattuto.
Per l'attribuzione dei punti vale la norma indicata al comma 3 del presente
articolo.
5.
Se un birillo, senza essere abbattuto, è trascinato parzialmente
fuori dalla propria sede, non è considerato abbattuto. L'Arbitro
lo porrà totalmente nella propria sede prima del tiro successivo,
qualora ciò sia possibile.
6.
In analogia a quanto previsto per le bilie in contatto (Articolo 15 commi
1 e 2), un birillo può trovarsi, al termine dell'azione di gioco,
appoggiato ad una qualsiasi bilia in posizione più o meno inclinata,
e cadere al momento in cui viene effettuato il successivo tiro regolare.
Il birillo, in questo caso, viene considerato come se non fosse in gioco,
così pure nel caso in cui si verificano contemporaneamente al termine
dell'azione di gioco, le due condizioni di bilie a contatto e birillo
appoggiato ad una delle bilie.
7.
Se un birillo cade per una causa estranea al gioco, o perché in
equilibrio precario, o per una modifica di assetto temporanea del panno,
o per un corpo estraneo o comunque per un motivo qualunque indipendente
dal tiro effettuato e dalle azioni dei giocatori, esso viene considerato
come se non fosse caduto. L'Arbitro lo riposizionerà nella sua
sede, se possibile, durante l'azione di gioco. Se ciò non sarà
possibile gli eventuali punti provocati dallo stesso birillo non verranno
considerati in alcun modo.
8.
Il controllo della esatta ubicazione dei birilli da parte dei giocatori
deve essere fatto nel preciso momento in cui i birilli, dopo essere stati
abbattuti, stanno per essere collocati dall'Arbitro nella propria sede.
Dopo non è consentita più nessuna verifica.
L'Arbitro è il solo a poter correggere la posizione di uno o più
birilli non esattamente centrati nella propria sede.
ART.
18 - BILIA LIBERA O IN MANO
1.
L'esecuzione di un tiro irregolare impone la continuazione del gioco con
un tiro definito "a bilia libera", che viene ovviamente eseguito
dall'avversario del giocatore che ha commesso il fallo:
a) l'Arbitro porge, in modo appropriato, la bilia di pertinenza al giocatore
che deve battere, appoggiandola nel quadrato opposto a quello dove è
posizionata l'altra.
b) il giocatore che beneficia del tiro con bilia libera, sistema la propria
bilia servendosi della stecca come descritto comma 2 dell'Art. 11, nel
punto che ritiene più conveniente, ma comunque totalmente all'interno
del quadrato di battuta.
c) nel caso limite in cui la bilia che deve essere colpita si trovasse
esattamente a cavallo della linea di mezzeria, la battente andrà
collocata nel quadrato di inizio partita.
2.
Il giocatore che ha diritto al tiro con bilia libera ha la facoltà
di decidere se:
a) eseguire il tiro lasciando la bilia avversaria nella posizione acquisita;
b) oppure chiedere all'Arbitro il posizionamento della bilia avversaria
sulla penitenza del tiro di inizio partita. Se tale penitenza risulta
occupata dalla bilia rossa, l'Arbitro utilizzerà, per il posizionamento,
la penitenza opposta.
Tale richiesta può essere avanzata dal giocatore anche dopo che
lo stesso si è posizionato al tiro descritto alla modalità
2a.
3.
L'ordine cronologico di quanto indicato ai commi 1a e 1b del presente
articolo deve essere tassativamente rispettato dal giocatore. In caso
contrario commette fallo come previsto dall'articolo 24.
ART.
19 - ZONA DEI PIEDI
1.
Il giocatore che si appresta ad eseguire il tiro d'inizio partita o il
tiro con bilia libera deve tenere il piede (o i piedi) d'appoggio completamente
all'interno della zona di gioco. Tale zona è delimitata da due
linee rette parallele alla proiezione al suolo del limite esterno delle
sponde lunghe alla distanza di 10 cm. da questa.
2.
Le due linee sono tracciate al suolo ed hanno un limite in lunghezza di
30 cm. nella direzione delle sponde lunghe e senza limite in quella opposta.
3.
Se la posizione del tiro consente ad un solo piede di toccare il suolo
all'interno delle linee tracciate al suolo, l'altro piede, non toccando
il suolo, può oltrepassare il limite di dette linee.
ART.
20 - INDICAZIONE DELLA BILIA
1.
Durante la partita l'Arbitro non può avvisare il giocatore che,
mentre si accinge o è già posizionato per eseguire il tiro,
sta per commettere un fallo. Tale divieto comprende anche il caso in cui
il giocatore si accinge ad eseguire il tiro con la bilia dell'avversario.
2.
Il dispositivo segnapunti deve consentire in ogni momento della partita
l'abbinamento giocatore - colore della bilia.
ART. 21 - POSIZIONE DEI GIOCATORI
Il giocatore non impegnato al tiro deve attendere il suo turno in piedi
o seduto, in un posto previsto per questo scopo, e, comunque in modo che
non possa danneggiare o disturbare il suo avversario che sta per eseguire
il tiro.
ART.
22 - SEGNI SUL BILIARDO
1.
Al giocatore è proibito segnare, con qualsiasi mezzo, punti di
riferimento sul rettangolo di gioco e/o sulle sponde; prendere misure
o indicare punti di battuta appoggiando stecca, dita o altro sul panno
e/o sulle sponde, oppure simulando il tiro sulla bilia avversaria.
2.
L'Arbitro durante la partita procede a pulire il rettangolo di gioco solo
nel caso lo ritenga indispensabile.
ART.
23 - TEMPO DI ESECUZIONE DEL TIRO
1.
Con il dispositivo contasecondi in funzione:
a) Il giocatore ha 40 secondi a disposizione per eseguire il tiro. Questi
decorrono dal momento in cui l'Arbitro ha terminato di sistemare le bilie
e/o i birilli o dal momento in cui le bilie dopo il tiro precedente, si
sono fermate;
b) Se alla scadenza dei 40 secondi il tiro non è stato eseguito,
il giocatore subirà una penalità di 2 punti da assegnare
all'avversario. Da quel momento avrà ancora altri 20 secondi per
eseguire il tiro; trascorsi i quali, se non lo avrà ancora eseguito,
subirà la penalità prevista all'art. 24.
2.
In assenza del dispositivo contasecondi:
Se un giocatore temporeggia o perde troppo tempo prima di un tiro o di
ogni tiro, al fine di garantire che la partita abbia termine entro un
tempo accettabile l'Arbitro è autorizzato ad invitare il giocatore
in difetto ad essere più sollecito nella scelta e preparazione
del tiro da eseguire. Se recidivo, l'Arbitro chiederà l'intervento
del Direttore di gara per le decisioni in merito.
Cap.
V - FALLI
ART. 24 - FALLI E PENALITA'
Il presente articolo è ad integrazione di quanto descritto al comma
6 dell'art. 7, relativo ai tiri irregolari e alle penalità che
gli stessi prevedono.
1.
Falli che comportano somma di penalità:
a) la bilia battente tocca la bilia rossa prima di colpire la bilia avversaria.
Questo fallo comporta 4 punti di penalità (2+2). Eventuali altri
contatti con la bilia rossa non hanno valore;
b) la bilia battente abbatte uno o più birilli prima di colpire
la bilia avversaria. Questo fallo comporta una penalità di due
punti alla quale va aggiunto il valore dei birilli abbattuti e due punti
ulteriori di penalità nel caso che la bilia o entrambe toccassero
la bilia rossa;
c) la bilia battente esce direttamente dal biliardo senza aver toccato
la bilia avversaria. Questo fallo comporta 4 puliti di penalità
e cioè 2 punti per uscita della bilia dal biliardo e 2 per non
aver toccato la bilia avversaria;
d) la bilia battente esce direttamente dal biliardo dopo aver toccato
la bilia rossa ma senza aver toccato la bilia avversaria. Questo fallo
comporta 6 punti di penalità e cioè: 2 punti per uscita
di bilia, 2 per aver toccato la bilia rossa, 2 per non aver toccato la
bilia avversaria.
2.
Falli che comportano la penalità di 2 punti:
a) la bilia battente non colpisce la bilia avversaria;
b) il giocatore esegue il tiro con la bilia avversaria;
c) la bilia battente colpisce la bilia avversaria che è ancora
in movimento per effetto del tiro precedente;
d) la bilia battente non viene colpita regolarmente col "girello"
ma con altra parte della stecca;
e) la bilia battente viene colpita più volte col "girello";
f) una o più bilie escono dal biliardo per effetto di un tiro;
g) una o più bilie vengono toccate dal giocatore e non dall'Arbitro
per togliere un corpo estraneo;
h) una bilia o un birillo in posizione di contatto vengono spostati prima
del tiro;
i) un birillo in posizione di contatto con la bilia battente cade per
colpa del giocatore a seguito di un tiro irregolare;
l) non vengono rispettate nel tiro le norme relative alle posizioni di
bilie in contatto relative alla bilia battente (Articolo 15 commi 1a e
1b e comma 2);
m) se si verifica la situazione di fallo obbligato (tiro con nessuna via
d'uscita) descritta all'articolo 15 comma 3;
n) non viene rispettata la norma relativa ai piedi d'appoggio (articolo
19 commi 1 e 2);
o) la bilia battente viene sistemata dal giocatore senza usare la stecca
o prima che essa gli sia stata consegnata dall'Arbitro come previsto al
comma 2 dell'Art. 11 e al comma 3 dell'Art. 18;
p) le bilie e/o birilli vengono toccate/i o spostate/i con qualsiasi mezzo
o qualsiasi parte del corpo del giocatore prima, durante e/o dopo l'esecuzione
del tiro;
q) non viene rispettata la norma prevista all'articolo 23 comma 1b;
r) la bilia battente salta i birilli o la bilia rossa prima di colpire
la bilia avversaria. E' regolare il passaggio tra i birilli, ma non il
salto degli stessi, che è consentito solo dopo aver colpito la
bilia avversaria.
ART.
25 - FALLI NON IMPUTABILI AL GIOCATORE
Tutti i falli provocati da terze persone, Arbitro compreso, che provocano
uno spostamento involontario di bilie e/o birilli, non sono imputabili
al giocatore. In tale ipotesi l'Arbitro collocherà la o le bilie
nella posizione più simile possibile in cui si trovavano posizionate
precedentemente al fallo a suo insindacabile giudizio.
ART.
26 - FALLI NON RILEVATI
1.
Se un giocatore esegue il tiro con la bilia dell'avversario ed il fallo
non viene rilevato dall'arbitro l'avversario ha il diritto di segnalare
l'irregolarità immediatamente dopo il tiro. L'Arbitro appurata
la fondatezza del reclamo, modificherà la precedente decisione
applicando le norme previste dall'articolo 24 (falli).
2.
Nell'ipotesi, invece, che un giocatore esegua il tiro con la bilia dell'avversario
e il fallo non venga rilevato dall'Arbitro; e l'avversario, indotto in
errore, commetta lo stesso fallo a sua volta non rilevato; i predetti
tiri come altri successivi eseguiti dai due giocatori con le bilie errate
sono considerati regolari fino al momento in cui l'Arbitro o uno dei due
giocatori non rilevino l'errore. A quel punto l'Arbitro, prima del tiro
successivo, effettuerà l'inversione delle bilie sul campo di gioco
nella posizione acquisita dalle stesse, senza attribuzione di penalità.
Cap.
VII - DISPOSIZIONI FINALI
ART. 31 - COMBINAZIONI DI GIOCO NON PREVISTE
Se si verifica una combinazione di gioco non prevista nel presente Regolamento,
il Direttore di Gara sentito il parere dell'Arbitro, comunicherà
al giocatore la decisione sull'azione di gioco in discussione che non
potrà essere impugnata attraverso alcun reclamo.
ART.
32 - DATA DI APPROVAZIONE
Il presente Regolamento è stato approvato in data 08/11/96.
ART.
33 - ENTRATA IN VIGORE ED ABROGAZIONE
Il presente Regolamento abroga tutti i regolamenti precedenti e le varie
direttive e/o circolari ad essi collegate ed entra in vigore a decorrere
dal 01/01/97.
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